E fu così che giungemmo al dunque. Che bel fine settimana ci attende.
Sono almeno tre giorni di seguito che qualche pizzardone mi cerca (devo dire che una volta nemmeno lo facevano, te la portavano via e tanti saluti) per farmi spostare la macchina* da qualche angolo sparuto perché anche da lì (dove l'avevo nascosta dopo il primo ennesimo e consueto comizietto), non si sa come, deve passare qualche manifestazione (s)paraelettorale.
Piove merda (letteralmente, guardate per terra) sulla Santa Città Sventrata, Capitale di una Patria in ginocchio. Ho l'influenza. E sono stanco marcio.
Questi figli di puttana vorrebbero ancora consigliarmi con affetto chi e come votare.
Ora anche i nostri soliti intelle-attuali, dalle loro colonnucce infami ci invitano a impapocchiare il voto, così, tanto per vedere che effetto che fa. E soprattutto pur di farci votare. Troppo tardi.
Sarebbe sempre votare per uno stronzo.
Mi ha stancato anche l'infinita querelle del web, blogosfera e suoi satelliti (pur essendone io per primo stato inutile corista), sulle tecniche più o meno macchinose del NON VOTO attivo, passivo, recidivo, riflessivo o congiuntivo. Attuabile, non attuabile. Infiammabile. Andate a cagare.
Alla fine seguirò solo il sogno americano del compianto Richard Pryor (o dei suoi sceneggiatori).
Tanto non ho mai creduto nell' hollywoodiana happy end.
ps. Avete notato che Grillo ha praticamente clonato perfino il simbolo per il V-day da quello di Vote For None of The Above?
Guardate bene il video.
* Ho deciso da tempo (ma non è facile trovare il pollo) di vendere il mio catorcione e restare a pedali.
(A proposito di Grillo...)