A volte non ci sono parole. Solo immagini, come diceva (ops mostrava) il grande Kubrick.
E' il caso dell'ultima affascinante diavoleria di quei santi demoni di Google. La Roma Imperiale che rivive virtualmente (e non c'è bisogno di rivedere il Gladiatore o fare una passeggiata nell'orripilante Washington per intuire quanto gli yankees sbavino per quella antica, unica, irraggiungibile gloria). Si tratta, come ci fanno sapere, della più imponente simulazione architettonico-urbanistica in 3D di edifici storici che sia mai stata resa disponibile a chiunque nel mondo. Ancora un po' freddina forse, ma lascia intendere le potenzialità e la Libertà* di questi magici strumenti (oltre alla maniacale dedizione ai progetti di questi signori, che me li fanno accostare, a volte, ai monaci amanuensi del passato, mentre noi annaspiamo nel medioevo quotidiano).
Certo oggi non si fa a tempo ad impratichirsi con uno di questi super gadgets (dal sapore anche un po' del soma...per la verità) che subito te ne sfornano un altro ancora più suadente. Io, per esempio, ero rimasto all'ultimo giochino per rispolverare la mia vena veramente latina di "gutta cavat lapidem" e, sullo spunto di un recente commento nell'ultimo post, fare appello al coraggio del nuovo applauditissimo Presidente americano per rimuovere ambasciatore e transenne (bastano anche solo le seconde) da dove sappiamo...
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E già nel mentre il
mitico Bisco mi aveva fatto scoprire ben più azzardati utilizzi con la
vista su strada...
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In che mondo si vive, forza, non parlatemi di
noia almeno...
* Considerando come da noi ancora cerchino in maniera subdola d'imbavagliare la Rete e la Blogosfera, o come lucrino sulla libera connessione, direi che certi esempi restino bandiere della "Land of the Free"...